Rischio di Epatotossicità dei Supplementi della Dieta

Durante l’annuale meeting AASLD (Società americana per lo studio delle malattie epatiche) “The Liver Meeting 2017” che si è tenuto a Washington dal 20-24 Ottobre 2017, e al quale hanno partecipato quasi 9500 specialisti da tutto il mondo, è stato presentato uno studio in cui si evidenzia come gran parte degli integratori contenenti un dichiarato principio attivo naturale, in realtà contengono ingredienti che non compaiono in etichetta. In base ai dati forniti dal DILIN (Drug Induced Liver Injury Network) l’istituto americano formato da sei centri clinici in tutto il paese, le analisi chimiche effettuate su molti prodotti non hanno trovato il contenuto dichiarato in etichetta.  Più precisamente, in più della metà dei campioni forniti dai pazienti registrati al DILIN così come la gran parte dei prodotti utilizzati da chi pratica il bodybuilding, presentano etichette inaccurate o prive di altri potenziali principi attivi. In ogni caso molti di questi Supplementi della Dieta contengono ingredienti epatotossici non segnalati in etichetta, i quali in seguito ad un uso sregolato possono creare gravi danni epatici. Se si considera che quasi il 50 per cento degli americani li consuma ritenendoli sicuri e utili per la salute o per migliorare le prestazioni sportive, sessuali, muscolari, e per dimagrire, si comprende allora come grave possa essere questo problema.

Gli agenti principalmente implicati includono gli steroidi anabolizzanti, estratto di tè verde e integratori nutrizionali multi-ingredienti. Gli steroidi anabolizzanti, commercializzati come supplementi nella pratica del bodybuilding, possono indurre una prolungata lesione epatica colestatica. L’estratto di tè verde, utilizzato per bruciare grassi e quindi nel ridurre peso corporeo, e molti altri prodotti, al contrario, tendono a causare una lesione acuta tipica nelle patologie associate all’epatite.

Attualmente, però, la maggior parte dei casi di danni epatica è dovuta agli integratori nutrizionali multi-ingredienti, e il componente responsabile della tossicità è di solito sconosciuta o può essere solo sospettato.

A questo importante evento scientifico il dott. Victor J. Navarro, epatologo dell’Einstein Medical Center di Philadelphia, che da anni studia questo fenomeno ha presentato dati molto allarmanti. Basti pensare che dall’analisi chimica di molti prodotti è stato possibile individuare la presenza di arsenico, cadmio, mercurio, piombo e antimonio in percentuali molto elevate fino al 56%. Purtroppo questa situazione è dovuto alla mancanza di controlli adeguati su prodotti che non sono definiti farmaci, e quindi non sono soggetti alle dure prove di sicurezza ed efficacia alle quali sono sottoposti i farmaci, ma possono avere effetti molto gravi, con danni epatici tali da condurre anche al trapianto d’organo. Negli USA è stato creato un sito governativo denominato Livertox, (https://livertox.nih.gov/), che raccoglie le segnalazioni di medici e pazienti, e che indica possibili criticità a livello epatico di supplementi della dieta a base di erbe o presunti tali.

Un’analisi più dettagliata dal punto di vista scientifico è stata pubblicata dallo stesso Dr Navarro proprio in questi giorni sulla prestigiosa rivista Hepatology (Vo. 65, pag. 363-373, 2017). E’ possibile visionare il lavoro scientifico al seguente link: http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/hep.28813/abstract

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