La Melatonina: da Integratore alimentare a…….Farmaco!

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Forse non tutti sanno che la Melatonina è da poco entrata di diritto nella categoria dei Farmaci sebbene fino a qualche mese fa era venduta liberamente come integratore in diversi preparati la cui quantità non era ben sempre nota.

Caso strano dai inizio gennaio 2014, sono state ritirate dal mercato le confezioni di Melatonina contenente 3 mg di prodotto, vendute liberamente sotto forma di integratore alimentare. Oggi preparati a base di Melatonina sono reperibili solo in Farmacia in confezioni con pillole da 2 mg. Ovviamente adesso non solo serve una prescrizione del medico essendo un farmaco a tutti gli effetti, ma costa anche molto di più rispetto alle precedenti confezioni vendute come semplice integratore. La melatonina è utilizzato per facilitare il sonno e poiché è un prodotto naturale si è sempre creduto che non fosse pericolosa. Tanto è vero, fino a poco tempo fa, molti integratori in vendita contenevano quantitativi di Melatonina anche di 3 mg, ossia superiori a quelli consentiti oggi. In altri era addirittura ignota la quantità esatta, ritenendo erroneamente che un prodotto naturale non fosse pericoloso!

Purtroppo, molti non considerano che la melatonina è un ormone come gli estrogeni, come il testosterone e tutti gli altri. Eppure questo ormone è stato usato liberamente come supplemento di melatonina endogena per problemi di insonnia, o per regolare i fenomeni legati al Jet-lag. Essendo un ormone bisogna fare attenzione a non somministrare questo prodotto alle donne che fanno uso di anticongezionali ormonali e donne in gravidanza. Inoltre, è preferibile non prescrivere supplementi di Melatonina a pazienti in terapia oncologica visto che sono state riportate delle potenziali e nocive interazioni.

La melatonina può, inoltre, interagire negativamente con vari farmaci, tra cui gli antipsicotici e gli antidepressivi, farmaci steroidei, farmaci anti-infiammatori, e antiipertensivi (Atenololo). Infine, la melatonina può anche interagire con la nicotina contenuta nel tabacco, la caffeina, e con molti alimenti.

Queste interazioni nascono dal fatto che la melatonina viene metabolizzata nel fegato attraverso il sistema del citocromo P450, principalmente (ma non esclusivamente) da parte del CYP2C19 e dalla famiglia CYP1A (in particolare CYP1A2) ed eventualmente anche dal CYP2C9. In particolare, recenti studi sembrano indicare che la Melatonina sia in grado di inibire il CYP1A2 ed indurre il CYP3A. Quindi, possono insorgere potenziali interazioni se la Melatonina viene utilizzata con farmaci o con agenti che sono substrati, induttori o inibitori di questi isoenzimi.

Per concludere, è bene ricordare che alcuni alimenti, come l’avena, il mais, il riso, lo zenzero, i pomodori, le banane e l’orzo, contengono piccole quantità di Melatonina e pertanto se si assume la Melatonina con questi alimenti il suo contenuto totale nel corpo potrebbe risultare in eccesso.

Ma soprattutto non sottovalutare l’abuso, ovvero l’uso non giustificato, di Integratori quando non si conoscono ancora bene i risvolti negativi ad essi associati.

1 commento

  • By Andrea Grieco, 26 maggio 2014 @ 18:08

    Interessante articolo, questo ormone in confezione di libera vendita l’ho assunto molto tempo fa come conciliatore per il sonno , in verità non avevo alcun beneficio anzi accusavo disturbi psicosomatici.

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